Parco Nazionale d’Abruzzo, un territorio di 44mila ettari, 22 comuni, tra cui Opi, Scanno, Civitella Alfedena, Barrea, deliziosi centri abitati dalle case in pietra e i centri storici chiusi al traffico (un’occasione per i genitori per vedere qualcosa di bello lasciando correre i figli senza l’ansia delle auto in arrivo). La gestione è affidata all’Ente Autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo, che nel 1980 ha ripartito in zone il territorio, stabilendo dei vincoli molto rigidi nelle aree dove l’ambiente e’ protetto integralmente e criteri più elastici nelle altre.
Nel parco si fanno escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike, anche guidate, attraverso i sentieri ben tracciati. Ricchissime flora e fauna, naturalmente (siamo in un parco), ma per i bambini (soprattutto i più piccoli che difficilmente hanno voglia di camminare) l’attrazione fatale è quella per gli animali delle cosiddette aree faunistiche, recinti più o meno grandi dove si possono vedere le bestie in habitat molto simili a quelli naturali. A Civitella Alfedena (affacciata sul Lago Barrea, è anche il punto di partenza per il sentiero che va in Val di Rose) ci sono, o almeno ci saranno perché fino al ’99 il recinto è stato in ristrutturazione, i lupi e la lince (tel. 0864.890.141); a San Donato Val di Comino ci sono i caprioli, a Villavallelonga i cervi (tel. 0863.949.261) e gli orsi, che sono uno dei simboli del Parco, li trovate a Pizzone (Isernia, tel. 0865.951.435) e a Campoli Appennino (Centro Orso con l’esposizione “Effetto Orso” e una Sala speciale per i bambini). A Opi ci sono i camosci e famosissimi sono la riserva di San Sebastiano dei Marsi, con insetti di ogni tipo (tel. 0863.85.311), e lo zoo di Pescasseroli (info: Iat, tel. 0863.910.461). Ma non solo: potete trovare anche una struttura (il Centro Natura Notturna) dedicata agli animali della notte (a Picinisco) e un’altra ad Alvito (il Centro Animali Misteriosi) agli animali delle favole e delle leggende (leggi Yeti e Mostro di Lochness) e presto sarà aperta una riserva dedicata alla lontra a Villetta Barrea.
Il Parco si visita tutto l’anno (ingresso libero e gratuito), ma sarebbe meglio evitare le giornate festive che sono, ovviamente, le più caotiche. I periodi migliori sono la primavera e l’inizio dell’estate e l’autunno quando il parco si colora dei classici toni dell’ocra e del giallo. Può avere un suo fascino anche l’inverno, quando tutto è ricoperto di neve e si cammina con sci di fondo e racchette da neve, ma in questo caso l’avventura è forse un po’ troppa per chi viaggia con i bambini.
Il consiglio è poi quello di viaggiare informati: prenotando magari la visita con anticipo e informandovi preventivamente presso i vari Uffici del Parco (orario: 9-12 e 15-19 tutti i giorni nel periodo estivo; da ottobre a giugno sono aperti solo nei giorni festivi e prefestivi; i più importanti e quelli all’interno dei Centri di visita rimangono comunque aperti tutto l’anno) sull’uso dei rifugi e dei campeggi piuttosto che sugli orari delle aree faunistiche. Vi segnaliamo i numeri di telefono degli uffici aperti tutto l’anno: Civitella Alfedena, tel. 0864.890141, Pescasseroli, tel. 0863.919.55, Pizzone, tel. 0865.951.435, San Sebastiano di Bisegna, tel. 0863.85311, Villa Vallelonga, tel. 0863.949.261, e Villetta Barrea, tel. 0864.891.02). Visite guidate (a piedi, cavallo e bicicletta) sono organizzate dalle Cooperative Ecotur (tel. 0863.912.760, Pescasseroli) e Pinus Nigra (tel. 0864.891.41, Villetta Barrea). L’equipaggiamento è quello da media e alta montagna: maglione e impermeabile leggero, scarponcini impermeabili e bimbi vestiti “a cipolla” per contrastare improvvisi caldi.
Il parco si raggiunge da Roma con la A 25 Roma-Pescara fino a Pescina o Celano da dove si prosegue sulla ss 83 in direzione di Gioia dei Marsi. Da Napoli arrivate con la A1 e la statale 17, da Pescara con la A 25 e le statali 84 e 487.

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