Quarto giorno: destinazione Pamplona!
Ehi, ma i tori, li hanno chiusi? Tranquilli quelli li liberano a luglio e noi siamo nettamente in ritardo. Ma come dice papà per un bel museo non siamo mai in ritardo e prima che chiudano per il pranzo entriamo al Museo de Navarra

 

 

Dimenticavo che Pamplona non è più Euskalia/Basca ma è già Navarra (anche se qui si sentono ancora Baschi). Dentro il museo cose bellissime di epoca romana.
Siamo in mezzo ad una miriade di pavimenti a mosaico e finito il giro, via a mangiare un boccadillo (un panino) ed una dormitina al parco pubblico.
   
Ehi ma siamo vicini alla plaza de toros e … guardate un po’ quella statua!
e via in posa per una foto con Ernst Emingway. Pamplona, è tutta da girare a piedi con le sue splendide viuzze, chiese da visitare ed un sacco di negozietti: questo si che è un centro storico che vive.
   


Quinto giorno: lasciamo il camping di Hondarribia: direzione Burgos, famosa per la sua cattedrale e per le sue chiese! Come quella intitolata a S.Nicola di Bari (meglio conosciuto come Santa Claus)

   

ehi, ma qui c’è un pellegrino stanco che si è messo a riposare, fermiamoci anche noi, ma qui è pieno di esseri pietrificati! Questa volta è un cane (una particolare razza allevata da queste parti alla quale hanno dedicato un monumento).
Sono le 18.00 è ora di mettersi in viaggio per trovare un camping! Domani si va a Zaragossa

   
Sesto giorno: Zaragossa (regione Aragona)
Bella la fontana nella piazza de La Seo (la cattedrale) ci si potrebbe fare un bello scivolo per giocare e che piazza: basilica e cattedrale così vicine!
   
Se entrate nella Basilica della Madonna del Pilar (del pilastro) osservate la devozione dei fedeli, sembra di essere a Loreto!
Vi è stato anche un prodigio, durante la guerra civile spagnola, due bombe d’aereoplano caddero sopra la chiesa senza esplodere (nel soffitto sono stati lasciati i fori a ricordo del prodigio); che vialoni … cammina cammina abbiamo trovato anche un Disney Store (almeno 1 ora dentro per rifarsi gli occhi – quelli dei ragazzi)
   
Ma, occhio ragazzi, sulla mappa c’è qualcosa che non ci possiamo perdere: l’Aljareria un antico fortilizio arabo, dove poi si è stabilita la corte Aragonese vi ricordate: Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona … quei due che ebbero fiducia in Cristobal Colom (Cristoforo Colombo)…. Il resto della storia la conoscete!
   

Quando i due regni (Castiglia e Aragona) si unirono qui fu portata la corte e la prima sede dei re!


ora è la sede del parlamento aragonese

   

Ma prima di loro, guardate cosa hanno lasciato i “mori”! Questo è nulla, tutto il pian terreno è ricco di questi colonnati lavorati ad intarsio!
Via a cercare un campeggio che domattina si parte per Tarragona

   
Settimo giorno: Tarragona una bellissima città in riva al Mar Mediterraneo dalle storiche vestigia romane: lo sapevate che Tarragona era il porto estremo che Roma aveva nella penisola iberica! Più avanti era territorio di Cartagine. Arrivati in centro si lascia la macchina nel consueto parcheggio sotterraneo!
Ehi, ma quei signori cosa stanno facendo! Attenzione: cade!!!!! ma … è una grande statua di bronzo! Chissà, sarà qualcosa della loro tradizione o del loro folklore!
   
Tarragona vecchia ha cose splendide da vedere: i resti del Circo Massimo, dell’anfiteatro, del palazzo consolare.
Ecco noi stiamo proprio sulla terrazza che fa da tetto al palazzo: da qui si possono vedere le antiche galere a remi che vanno verso Roma!
Ops! A me pare una moderna petroliera! Però è bello pensare che il panorama di 2000 anni fa fosse lo stesso di adesso!
   
La giornata non può finire senza una visita al museo del porto! veramente splendido. Si raccontano 2000 anni di storia di un porto… e della sua gente! Addirittura c’è un gigantesco motore diesel di una nave che funziona al pigiare di un semplice bottone!
   
Faremo accampamento per i prossimi 3 giorni a Salou: Camping Sanguli! (un po’ caro ma … da sogno! Pensate ben 3 piscine … due supermarket … e … un luogo da perdersi dentro)!
   
Ottavo giorno: oggi gita al santuario di Montserrat! Ne avevo sentito parlare ma … vederlo dal basso, poi prendere la funivia e salire in alto è stata una vera piacevole sorpesa! A soli trenta km da Barcellona si trova questo santuario millenario importantissimo per il culto mariano in catalogna, (famosissimo è il Llibre Vermell : raccolta di canti popolari del XIV secolo in latino, occitano e catalano).
   

Sarà l’altezza o chissà che, ma qua si respira un’aria diversa. Fatto il giro della basilica, cominciamo a vedere sulla mappa i numerosi sentieri che conducono alle numerose cappelle e grotte che si trovano sulla montagna e che i monaci utilizzavano come luoghi di preghiera ed eremitaggio.
   

Io e Filippo ci siamo arrampicati anche su un vecchio edificio adibito a punto di ristoro per i pellegrini, abbarbicato sulla roccia.

Splendido anche il museo con reperti archeologici e storici, ma ancora più bello il video interattivo che ti porta a conoscere la vita del monastero.

Oggi è stato un grande giorno “per lo spirito” ma … domani … sarà un bellissimo giorno per i ragazzi: ci aspetta “PORTAVENTURA”