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In questa regione, sugli
altopiani al centro dello Stato
del Chiapas, vivono parecchi indios,
discendenti delle varie etnie che furono decimate
dagli spagnoli in epoca coloniale e che neanche
ora riescono a trovare una giusta collocazione
sociale e a far valere i propri diritti nel
loro Paese. |
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Il comandante
Marcos è divenuto un personaggio
mitico in tutto il mondo, ma nonostante i successivi
negoziati col Governo Federale e la famosa marcia
fino alla Capitale nel 2000, poco è cambiato
per la popolazione ed i territori circostanti,
dove vivono gli indios Lacadones che ospitano
tuttora il quartier generale degli zapatisti,
mentre l’immagine del viso celato da un passamontagna
di Marcos viene venduta ai turisti stampata
sulle magliette o sui piatti ricordo… |
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| Mentre all’ingresso
di alcuni villaggi campeggia ancora qualche
cartello con la scritta “Teritòrio
Rebelde” sormontata da una stella rossa,
la periferia di
San Cristobàl, detta
“la cintura della miseria”, è abitata
dagli stessi bambini che al Parque Central chiedono
l’elemosina o puliscono le scarpe, magari solo
con uno straccetto logoro. |
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Tra i tanti
alberghi a buon mercato che sorgono nella via
principale Insurgentes, abbiamo scelto la Posada
Vallarta, che al prezzo di 250 pesos
ci ha dato una grande camera al centro di un
patio che funge anche da parcheggio. L’hotel
non ha bar o ristorante, ma nelle vicinanze
ce ne sono diversi ottimi e con prezzi economici.
Consiglio però di evitare il Maya Pakal,
decantato dalla guida Lonely Planet, che si
è rivelato una vera delusione… |
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| Dopo aver fatto
un giro nei dintorni, nel pomeriggio abbiamo
visitato l’ex Convento
di Santo Domingo, nei pressi del quale
tutti i giorni si svolge un variopinto mercato
tenuto dagli indios degli altopiani, dove si
vendono manufatti dell’artigianato locale come
le famose borse in cuoio dall’ottima lavorazione
e le coperte multicolori. |
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Dal mercato
siamo ritornati in centro percorrendo una strada
chiusa al traffico, dove ci sono, oltre ai negozi,
venditori ambulanti di frutta secca, dolci e
pannocchie di mais, alcuni locali che si animano
la sera con musica dal vivo e anche una cafeterìa
nella quale abbiamo potuto inaspettatamente
gustare un vero espresso all’italiana! |
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| La serata
è finita poi al ristorante per festeggiare
il quattordicesimo compleanno di Raffaele,
senza farci mancare neanche la torta con le
candeline. Tanti auguri a te
tanti auguri a te tanti auguri Raffaele tanti
auguri a te.
Adios Chiapas |
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