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Quindi partiamo da Ancona con la grande nave
Superfast, siamo
i primi a salire e nell'attesa che si togliessero gli
ormeggi ci facciamo un bel bagno in piscina
con vista sul porto. La nave ci porterà ad Igoumenitsa,
dove arriviamo la mattina successiva alla partenza dopo
circa 13 ore di viaggio. |
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Sulla SuperFast
non mancano i divertimenti e per tutta la serata passiamo
dalla sala giochi alla
sala videogiochi in una continua agitazione che impensierisce
un po' il mio papà che già rimpiange la
mancanza della mamma, pensa che la sua presenza sia
utile in questi momenti per frenare i miei istinti casinisti,
ma non sa che non ci riuscerebbe nemmeno lei, è
troppo bello qui per frenarsi |
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la serata
si chiude con una mia occupazione della stanza
e dei letti dei miei cuginetti mentre il papà
viene sbattuto sul ponte della nave per una bella nottata
all'aria aperta |
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La mattina
seguente fresco come una rosa ci metto poco a mandare
in tilt anche i miei cuginetti facendogli vedere una
mia famosa performance: fare una
colazione a base di patate fritte gustate assieme
ad una deliziosa torta al cioccolato, un misto di dolce
e salato strepitoso. |
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Arrivati
ad Igoumenitsa ci aspettava una bella e inquietante
sorpresa: per il piccolo trasferimento a
Corfu ecco
TATIANA una nave caretta che dentro
sembrava una fumeria di oppio e fuori dalla ruggine
che aveva non si capiva come facesse a stare a galla. |
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Comunque
riusciamo ad arrivare sull'isola e nell'attesa che la
nostra camera sia libera non perdiamo un minuto di tempo
per inagurare la lunga serie di bagni.
Maschera e pinne sono pronte e il cuginettone Emiliano
è già a largo quindi via, pronti per l'immersione. |
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L'acqua
è splendida, la sua trasparenza è incredibile
e questo primo
bagnetto mi rimette proprio al mondo |
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anche le
prime spiagge che vediamo
promettono proprio bene e sono sicuramente più
belle di ogni più rosea aspettativa |
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Ed eccoci
finalmente nella casina di Michalas
Travel a Palaeokastritsa
(zona molto turistica ma tra le più
belle dell'isola) dove non perdiamo tempo per
occupare le nostre rispettive posizioni. Nella sequenza
potete osservare :
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la mia
stanchezza riposa sul letto
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la camera
vuota dei miei cuginetti
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l'amaca
piazzata subito da papà
-
lo zio
che rifornisce il frigo
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Appena ripresi
dal viaggio inizia la vorticosa visita delle spiagge
di Palaeokastritsa: ce
ne sono diverse e tutte molto belle e affolate, la mia
prefertia diventa subito La grotta,
dove c'è perfino un trampolino da dove eseguo
uno sbilenco tuffo a bomba . |
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Se devo darvi
un consiglio è preferibile raggiungere con dei
taxi-boat le spiaggette
raggiungibili solo via mare (tipo questa
sulla foto) qui si ha il grande vantaggio di
trovare meno affollamento e più lati selvaggi. |
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| La sera
ci lanciamo subito nella nostra prima abbuffata, naturalmente
la sfida con il mio cuginone (poi soprannominato
Magnas derivante dai cartoni animati
Manga) è persa in partenza, ma almeno
inizialmente cerco di stargli dietro. Poi alla fine
l'unica cosa che riesco a mangiare in più del
cuginone è il dolce locale, il
Kataifi, fatto con mandorle sfilacciate e miele. |
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La cucina
greca è comunque ottima e le nostre preferenze
erano sopratutto per i suvlàkia
(spiedini di carne in alto nella foto
qui di fianco e in bocca al mio cuginone sopra),
e per il zazzìki
(Salsa di yoghurt sotto a sinistra nella
foto qui di fianco), mentre i grandi preferivano
o del pesce come l'octapòdi
(polipo sotto a destra nella foto qui
di finaco) oppure tanta carne in varie salse
(dato che qui le specialità dei
ristoranti sono sopratutto a base di carne, difatti
il pesce è considerato il cibo di tutti i giorni
mentre la carne il cibo delle feste) ed al mio
papà sopratutto la moussaka
(pasticcio di melenzane sempre con carne) |
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La mattina
seguente si parte tutti per una gita a Agios
Georgios Bay in una delle spiagge consigliate
da Michalas, poco sopra Paleokastritsa ci si
arriva percorrendo una strada panoramica mozzafiato
per poi arrivare su una lunga spiaggia di sabbia fornita
di tutti i tipici divertimenti o scocciature (a
seconda dei punti di vista) balneari (moto d'acqua,
banane e paracaduti trainati da motoscafi ecc..) |
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E dopo tanto
movimento e tanti bei bagnetti un po' di riposo nella
nostra casina. Naturalmente il possesso dell'amaca
spetta a noi piccoli e papà come al solito è
costretto a migrare rimpiangendo sempre di più
la mancanza della mamma. Nel frattempo studiavamo l'isola
e si programmava il tragitto del giorno successivo.
Di spiagge e cose da vedere ve ne erano tante ma a noi
l'occhio era andato su una cosa in particolare e dopo
una leggerissima insistenza (dato che
lo zio, più bambino di noi, ci appoggiava incondizionatamente)
abbiamo ottenuto di andarci il giorno dopo. |
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Il posto
in questione era uno dei parchi acquatici più
grandi d'Europa AQUALAND
(clicca qui per avere un ampio resoconto
sul parco) dove abbiamo passato un intera e splendida
giornata al contrario del povero papà che alla
fine non ne poteva proprio più di scivoli e onde
finte e che voleva andare in spiaggia ma alla fine si
è dovuto arrendere ai nostri gusti. |
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Per farlo
riprendere abbiamo organizzato per il giorno successivo
un bel giro in barca. Il
tour consisteva in un giro completo delle bellezze della
costa nei pressi di Palaeokastritsa dalla mattina al
tardo pomeriggio. |
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Già
l'inizio doveva esserci da monito dato che la sfortuna
volle che l'unico giorno di tempo incerto l'abbimo preso
proprio per fare il giro in barca, ma dopo adeguata
copertura della zia si parte per questa avventura
senza sapere cosa mi aspettava a Paradise
Beach. |
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L'inizio
è buono, me ne sto a prua
godendomi un panorama stupendo e ogni tanto una misteriosa
grotta con tanto di coralli viola che fuoriescono dalle
pareti della roccia. Peccato il tempo coperto che ci
priva del gioco di colori che potrebbe fare il mare. |
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comunque
nonostante la giornata non ci priviamo di un bagnetto
con nuotata fino all'interno della grotta più
grande per una esplorazione "tutta brividi"
per il buio che ci aspetta e il mistero che ci accompagna. |
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Ma ecco il
misfatto che non mi aspettavo: ci fermiamo nella splendida
Paradise Beach per un bagno e la pausa pranzo con tanto
di polletto alla brace, ma ecco che ti arriva una grandissima
APE che se la prende con
il mio povero labbro indifeso. Penso che le mie urla
siano risuanate fino alle sirene di Ulisse. |
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Per fortuna
il labbro torna subito normale e il giorno seguente
io e il mio papi noleggiamo uno scotter dal mitico SPIROS
Bikes che senza la minima ricevuta ci noleggia
un fenomenale mezzo di trasporto su due ruote. |
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Ci facciamo
un bel giro nei dintorni passando tra boschi di enormi
ulivi centenari dove si
possono incontrare dei bellissimi asinelli
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anche i paesini
che andiamo a visitare sono i tipici posti da cartolina
con le loro casette tutte
bianche ma con porte e finestre coloratissime |
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ogni tanto
ci fermavamo nelle piazze dei
paesini con il loro pavimento tutto lastricato
con marmi, dove io potevo scatenarmi in corse e scivolate
da paura |
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mentre il
mio papi sorseggiava il tipico caffettino
greco pieno di fondi, ma che secondo lui era
ottimo e ricaricante. |
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io naturalmente
continuavo a preferire dei coni
gelato a quelle brodaglie nere al caffe e rilassandomi
tra una baia e l'altra mi gustavo questo giretto con
il mio papà |
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ogni tanto
la limpidezza delle acque ci richiamava a fare un bel
bagno anche per riprenderci dal caldo asfisiante
di questa estate interminabile. |
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Oltre alle
bellissime escursioni in scotter, ci siamo permessi
anche un giorno di noleggio
auto per fare un giro
più ampio dell'isola. |
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La prima
tappa è stata la tanto decantata spiaggia di
AGIOS GORDIS (pochi
km più a sud della nostra casa) ,
ma devo dire che è si carina e ampia ma molto
al di sotto delle spiagge di Paleokastritsa |
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le nostre
soste erano spesso rivolte ai baracchini che si incontravano
per strada e che vendevano del buonissimo miele (prodotto
anche dall'ape che aveva assassinato il mio labbro)
e altri prodotti tipici
di questa terra come il vino, le mandorle, l'olio e
le olive |
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addentrandosi
nell'isola era facile incontrare le vecchine
in groppa agli asinelli con le loro fascine di
legno e i prodotti della terra |
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continuando
il giro da sud siamo risaliti al centro dell'isola fino
a Corfù città dove imperdibile è
una visita ad una delle icone del posto la chiesetta
vicino all'isola dei Topi |
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poi mentre
i nostri cuginetti sono andati in visita alla casa
di Sissi (una delle residenze
della fiabesca principessa d'Austria) noi ci
siamo rilassati nel Canale dell'amore
di Sidari al nord dell'isola nell'attesa di andare
a vedere il tramonto dalla punta più estrema
dell'isola |
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ma ecco arrivare
i piccioncini zietti che
dopo la visita alla villa di Sissi si concedono anche
loro una pausa nel Canale dell'amore |
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ed eccoci a
Peroulades (vicino a Sidari)
dove tra scogliere e lingue di spiagge stupende ci sediamo
per assistere ad uno dei più bei spettacoli che
la natura ci dà e che in questi luoghi splendidi
risaltano ancora meglio
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Il tramonto
sul mare.
Un altro luogo
dell'isola dove questo spettacolo non è da perdere
è a Pelekas sopra
la bellissima spiaggia di Glifada
(dove le onde sembrano enormi bolle d'acqua),
qui c'è un belvedere da dove si può ammirare
l'isola da costa a costa e dei tramonti meravigliosi
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sulla strada
del ritorno una visitina ad una chiesa
ortodossa dove abbiamo approfittato delle grandi
sedie per riposare i nostri piedini (o piedoni) stanchi
prima della grande mangiata serale (ricordate
i magnas) |
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finita la
cena ci concedevamo anche dei balli
tipici dove io venivo sollevato da terra dal
mio cuginetto rinvigorito dall'abbondate pasto |
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La passeggiata
finale nella veneziana città di Kerkira
mi permette di farmi un giro nei tantissimi mercatini
e di prendermi il regalo finale un bel Bley Blade
per giocare nella piazza della città tra archi
e piccioni. |
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un ultimo
tuffo prima di partire in una spiaggia vicino
al castello della città e tanti ciao e arrivederci
ad un isola che mi è piaciuta tantissimo. Un
salutino anche in greco
Iàssu
= Ciao
Kalimèra
= Buon giorno
Kalispèra = Buona
Sera
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