Piervittorio e Marianna e la Tre giorni di Parigi e Disney

Dopo l'estate trascorsa al mare, il nostro prolungamento di vacanza ci ha portati a Eurodisneyland e Parigi. Avevamo grosse aspettative relative a questo parco famosissimo ma, purtroppo, sono state deluse! Alla vigilia della partenza eravamo molto eccitati: avremmo trascorso la vacanza con i nostri cuginetti e pregustavamo la "magia delle favole" come pubblicizzato.

 

 

 
Ma, prima sorpresa, con il check-in in hotel (uno di quelli all'interno del parco con forfait 2 notti/3 giorni), abbiamo subito dovuto decidere l'ora della colazione, che sarebbe stata quella per l'intero soggiorno, pena perdere la colazione stessa! L'orario più "comodo" disponibile: 7.45 (peggio che andare a scuola!).

 

 

 
Varcati, finalmente, i mitici cancelli, ci aspettavamo la folla dei personaggi Disney in giro per il parco: qualcuno c'era (i meno 'gettonati') e la folla era quella che li circondava! Le file sono state la caratteristica di questo soggiorno: 2 ore per lo spettacolo del re leone; 50 minuti per un giretto sulla giostra di Dumbo; 40 minuti per l'attesa delle diverse parate, ecc.

 

 

 
File che ci hanno stancati e innervositi, a volte facendo discutere i genitori tra loro, alla faccia della magia! Deludenti i giochi adatti alla nostra età; più gradevoli gli spettacoli e le parate. Quanto alla ristorazione, ricca è certamente la scelta, ma che prezzi! Tanti i negozi di souvenir (sembra che il parco sia stato costruito per ospitare questi ultimi!, dobbiamo solo consumare), tutti con gli stessi articoli.

 

 

 
Conclusione, non ci siamo divertiti come ci aspettavamo, né l'entusiasmo è stato tale da farci desiderare di tornare (sarà stata sbagliata la data scelta, subito dopo ferragosto?).

 

 

 
Da Eurodisneyland siamo andati a Parigi, dove abbiamo trascorso tre giorni. Mamma e papà hanno voluto portarci dapprima alla Tour Eiffel (dove loro erano già stati più volte ma senza di noi) dove abbiamo pero' avuto paura di salire.

 

 

Quindi abbiamo passeggiato lungo la Senna, per finire sulla rive gauche ammirando il Panthéon, la Sorbonne, le Thermes de Cluny,

 

 

 
per finire nel Quartiere Latino, dove abbiamo fatto tutte le nostre cene, curiosando fra le esposizioni di crostacei e frutti di mare dei tanti ristoranti che affollano e colorano le strade di questa zona.

 

 

 

Nelle giornate a venire abbiamo visitato il Museo Marmottan, dove numerose sono le tele di Monet. L'Orangerie, uno dei musei per cui la mamma era tornata a Parigi, lo abbiamo trovato chiuso . Cosí abbiamo fatto un'altra lunga passeggiata in zona: jardin des Tuileries, Place de la Concorde per finire in zona grandi magazzini (Printemps e Lafayette) dove la mamma ha fatto incetta di foulards di seta.

 

 

Nei pressi di Notre-Dame, e ci siamo incantati ad ammirare una mostra su automobili e mezzi corazzati usati durante la seconda guerra mondiale.

 

 

 

Una Bella sorpresa, prima di partire, la visita al museo Jacquemart-André, forse poco noto, ma molto interessante per gli adulti, divertente per i bambini che possono fare una visita guidata a loro adattata.

 

 

Con questa visita abbiamo salutato Parigi e, sulla via del ritorno, ci siamo fermati al castello di Chantilly dove, con la visita del castello e parco, abbiamo fatto un giretto su battello e assistito ad una dimostrazione ippica nelle sue scuderie. Alla prossima