Viaggio in Portogallo insieme a Matteo

Viaggio in Portogallo insieme a Matteo

Il dépliant dell’ufficio del turismo prontamente inviato a casa recitava “Algarve: “leaving the winter behind” – Algarve, lascia l’inverno alle spalle” – invece purtroppo ce lo siamo portato dietro! Noi siamo andati a fine Aprile, ma il periodo migliore che vi consigliamo è senza dubbio da giugno a settembre anche se per noi è stato ugualmente uno splendido viaggio che io piccolo Matteo vi vado a raccontare:

Con la mamma in aereo sono stato bravo, abbiamo volato Lufthansa con tappa a Francoforte dove l’attesa si è protratta parecchio a causa di ritardi tecnici. Sono salito sul secondo aereo affamato e ho mangiato tutto quello che c’era. Mi hanno anche dato un giochino che ho prontamente perso.

Sono piccolo perché non ho ancora due anni ma viaggio da quando sono nato. Per questa settimana di vacanza i miei genitori hanno scelto un albergo molto speciale a due passi dal mare, provvisto di una scaletta interna che direttamente scendeva in spiaggia e che spiaggia………

Il nostro albergo, a Praia da Rocha, ha la spiaggia più bella dell’Algarve. Tanto lunga e di un colore forte, peccato che l’acqua non era ancora alla giusta temperatura altrimenti avrei fatto un bel bagnetto, sarà per la prossima volta.

L’Hotel Belavista era una villa dell’800 con affreschi ed azulejos in tutte le camere, in tutto ce ne sono 14 alcune delle quali, come la nostra, provviste di terrazzino con vista sulla splendida spiaggia bagnata dall’oceano Atlantico.

Con l’auto affittata all’aeroporto di Faro abbiamo girato per le più belle zone dell’Algarve ad esempio Alvor, antico villaggio di pescatori a circa 5 chilometri da Praia da Rocha. Qui, lungo il fiume omonimo che poi sfocia nel mare, ci sono un sacco di ristorantini.

Noi abbiamo scelto il “Fisherman’s rest”, molto carino, che ci ha cucinato le sardine sulla griglia e la “cataplana”, una zuppa di cozze, vongole e cipolle che purtroppo io non ho mangiato.

Gita a Capo di S. Vicente, l’estremo Sud-Ovest dell’Europa, considerato “la fine del mondo” nel Medioevo. E’ punto di riferimento per la navigazione con un faro visibile a 95 chilometri di distanza ed è uno dei più potenti attualmente in uso.

Guardando il mare si ha la sensazione di una distesa sconfinata, le rocce color ocra sono a picco, spiagge bellissime e deserte, soffia sempre un forte vento la cui conseguenza è una vegetazione senza alberi ma con ricchi cespugli di mirto profumato a cui io mi aggrappo sempre per non volar via.

Ci addentriamo nell’interno e precisamente a Monchique dove visitiamo le “Caldas de Monchique”, la stazione termale famosa per le sue calde acque curative.

Il punto più alto della zona è il Monte Foia (902 m.) da cui si gode una magnifica vista sulla enorme distesa di eucaliptus che ci hanno accompagnato nella salita.

Monchique è famosa per il suo artigianato. Da queste parti sono nate delle bellissime seggiole in legno di cui non abbiamo portato esemplare a casa ma che abbiamo fotografato.

Invece abbiamo acquistato un variopinto “papagayo” cioè un aquilone che abbiamo poi fatto volare sulla nostra spiaggia sotto l’albergo.

Il vento è una caratteristica costante di questa Regione ma è caldo e piacevole. Ci siamo divertiti un sacco con papà.

E’ giunta l’ora della partenza per Lisbona dove siamo arrivati sotto una pioggia torrenziale e qualche tappa lungo il percorso per acquisti di ceramiche.

Abbiamo comperato uno splendido azulejos che presto troneggerà sul muro della nostra cucina. I negozi di artigianato sono un po’ ovunque e vale la pena di visitarne qualcuno perché gli oggetti sono fatti a mano sul serio, si possono vedere le signore al lavoro ed i prezzi davvero contenuti. Vasi, piatti, vassoi sono i pezzi forti.

Lisbona è una città che ci piace molto, siamo tornati per la terza volta, la prima per me. Alloggiamo sempre nello stesso albergo, l’Hotel Borges, vicino al centro ma lontano dal rumore delle grandi piazze. E’ situato in posizione strategica fra il centro storico con i suoi locali dove alla sera si ascolta il “fado” e le piazze da cui partono i giri turistici della città. Inoltre è vicinissimo al bar “La Brasileira” dove era solito fare colazione il poeta Fernando Pessoa ed io non ho perso l’occasione per farmi fotografare.

Il volo di rientro lo abbiamo preso da Lisbona dove siamo arrivati dopo circa quattro ore di automobile, per sgranchirsi un po’ le gambe niente di meglio che una bella cavalcata sulle spalle di papà. Il tempo di fermarsi a mangiare l’ultimo piatto di baccalà e poi via eravamo tra le nuvole. Arrivederci al prossimo viaggio Ciaooooo

ALCUNI CONSIGLI PER I GENITORI

Alimentazione : Nonostante quanto scritto dalla guida Lonely Planet “Portogallo”, tutti i ristoranti sono provvisti di seggiolini per i bimbi, non ci sono menu particolari per loro ma Matteo ha mangiato moltissime zuppe di verdura, pesce a volontà freschissimo alla griglia, e verso l’interno della Regione abbiamo trovato dei buonissimi stufati di carne, coniglio in particolare, davvero appetitosi. Anche i più piccoli super mercati sono provvisti di cibi per bimbi già pronti, di ogni varietà, da scaldare nel micro onde. Non ne abbiamo avuto bisogno perché Matteo a due anni mangia tutto come noi ma per i bimbi più piccoli sono molto utili.

Servizi : Non abbiamo trovato nessun bagno attrezzato per il cambio, ma come del resto in Italia! C’erano solo in autogrill sull’autostrada verso Lisbona. Servizi efficienti, ospitalità, strade buone, cibo ottimo, posti magnifici, insomma tutti gli ingredienti per una vacanza all’insegna della natura e della sicurezza.

L’Algarve : Nel complesso il Paese è molto adatto per i bambini, soprattutto nel periodo primaverile dove non c’è folla da nessuna parte. Il responsabile della reception del nostro albergo, Paul Martins, ci ha detto che il periodo migliore per visitare l’Algarve è tra maggio e giugno, noi abbiamo anticipato un po’ ed in effetti non siamo stati tanti fortunati con il tempo. A prima vista tutta l’Algarve sembra essere una colata di cemento sulla costa, purtroppo la cementificazione selvaggia sta continuando a fare danni ovunque, tipo Canarie, però ci sono ancora dei posti meravigliosi che ti fanno dimenticare i palazzoni da trenta piani.

Siti internet visitati:

  • Guida agli hotel
  • Ufficio turistico dell’Algarve

Vi segnaliamo inoltre :

L’Ufficio di turismo del Portogallo a Milano
Largo Augusto, 3 Milano 20122
Tel.: 02795228-02794573
Fax: 02794622
Email icepmila@tin.it

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