In Sud Africa con Davide

In Sud Africa con Davide

Ciao, mi chiamo Davide e ho 4 anni. Il mio papà un giorno mi dice che sono pronto per il grande salto….e poco dopo, mi trovo a dormire su un aereo diretto in Africa. O meglio…..in Sudafrica! Il viaggio è un pò lunghino, ma io dormo che è una meraviglia, e poi, dopo tutto quello che mi hanno raccontato i miei genitori, non vedo l’ora di arrivare.

Arriviamo a Cape Town, dopo un bel bagnetto in piscina, andiamo a vedere la zona del porto, il Waterfront, dove ci sono tantissimi negozi e spettacoli all’aperto: gente che suona, che balla, che fa spettacoli di magia.

Nel mare ogni tanto si vede qualche leone marino, sarà uno dei tanti animali che vedrò in Sudafrica.

La mattina seguente partiamo con la nostra auto presa a noleggio, andiamo verso la Penisola del Capo, il punto più a sud dell’Africa. Ci fermiamo nella spiaggia più bella che abbia mai visto: è bianchissima e piena di pinguini. Sono vicinissimi, chiedo a mamma se posso portarmene uno a casa…ma poi capisco che forse stanno meglio qui dove sono.

Dopo questa spiaggia, raggiungiamo Cape Point. Io mi diverto un sacco perchè per salire si prende una funicolare…non vedo l’ora di tornare al parcheggio per prenderla di nuovo, e invece…mi tocca scendere a piedi per i sentieri a picco sul mare…boh, valli a capire i grandi!!!

Torniamo verso la città, ci sono spiagge lunghissime e bianchissime, mi piacerebbe farci il bagno ma mi dicono che qui l’acqua è freschina….va bè, aspettiamo la piscina. Ad un certo punto ci fermiamo, perchè una famiglia di babbuini ci attraversa la strada….sono grandissimi e ci guardano come intrusi!!!

Ci sono tante cose da fare in questa città: c’è il giardino botanico dove si può correre e giocare, sembra di essere in montagna, e pensare che poco prima eravamo al mare. Ci sono molti mercati dove c’è tanta gente strana che canta e balla, e poi prendiamo la funivia per salire in cima alla Table Mountain, da dove si vede tutta la baia e le case sotto piccolissime: mi sento un gigante!

Lasciamo la città, percorriamo strade piene di curve, dove le montagne sembrano fare quasi il bagno nel mare…poi raggiungiamo un posto dove il mio papà dice che si deve fermare per forza: sono le Winelands, dove si trovano le storiche tenute dove fanno il vino….và a rinfrescarsi l’ugola dice….boh, che vorrà dire? Mentre aspetto, ne approfitto per fare un giro in pony tra i vigneti.

Il giorno dopo continuiamo a salire e scendere tra le montagne; il paesaggio cambia sempre, ma dopo un pò mi stufo. Per fortuna che alla fine raggiungiamo Outdshoorn, dove ci sono le fattorie di struzzi. E’ bellissimo, pieno di struzzi e struzzini, posso dargli da mangiare, salire in piedi sulle uova per vedere quanto sono resistenti, assisto ad una corsa, ecc.

Ma finalmente, dopo aver visto tante spiagge senza fare il bagno, ci fermiamo per quattro giorni (era ora che ci fermassimo un pò) a Plettenberg Bay. Qui c’è una spiaggia di 3km quasi solo per noi. La sabbia è bellissima, mentre nel mare ci sono le onde alte 2 metri. Facciamo tanti bagni, certo che l’acqua è proprio freschina…..

E’ già ora di ripartire, e percorrendo la Garden Route, una strada parallela al mare, raggiungiamo il Parco Monkeylands. Camminiamo in mezzo ad una foresta che non finisce mai, è pieno di scimmie qui, e c’è una che mi accompagna durante la camminata. Ad un certo punto la accarezzo, e il Ranger mi sgrida…ma che vuoi? E’ lei che continua a seguirmi!!!!

Alla fine della giornata ci fermiamo al Parco Tsitsikamma: abbiamo una casetta di legno proprio davanti all’oceano: sembra arrabbiato, le onde sono altissime e quando sbattono sulle scogliere si alzano fino a dieci metri. Anche qui c’è da camminare….ma è divertente.

Entriamo ancora nella foresta, passiamo sopra ad un ponte sospeso che unisce il mare con un fiume, do la mano alla mamma che ha fifa!; qui vediamo anche un leone marino…bellissimo: sta prendendo il sole, non disturbiamolo. Poi facciamo un giro in barca lungo un canyon.

Salutiamo il mare, non lo rivedremo più, e andiamo verso l’Africa vera.

Il primo parco che visitiamo è l’Addo National Park, il parco degli elefanti. Qui ci sono oltre 100 km di strade; ne percorriamo una buona parte, e finalmente vedo gli elefanti!!! Mamma mia come sono grossi, sono il doppio della nostra auto.

Ad un certo punto non possiamo più proseguire, perchè proprio davanti a noi c’è un gruppo di 20 elefanti. Aspettiamo un pò, li seguiamo piano piano e….appena si fanno un pò da parte, il mio papà con una manovra scaltra ci passa di fianco…e via! Ma che paura!!!!!

Ne vediamo ancora tantissimi, una famigliola ci passa vicinissima in fila indiana, poi vanno al laghetto a dissetarsi e fare il bagno. Oltre agli elefanti vediamo da meno di 2 metri i bufali (che impressione, con i loro occhioni), i buffissimi facoceri, qualche iena (mi viene in mente il Re Leone), zebre, ecc.

Lasciamo Addo Park, riconsegnamo l’auto, prendiamo l’aereo per Johannesburg, dove ci riconsegnano un’altra auto ancora più bella, con il tettuccio apribile, che diventerà il mio giochino preferito.

E dopo un bel pò di strada, arriviamo al mio “Paese dei Balocchi”. Si tratta di Sun City, la Las Vegas sudafricana, dove si trova il Palazzo di Lost City, in stile “indosaraceno”, uno degli hotels più lussuosi del mondo e anche tra i più particolari.

Passiamo la giornata in un’enorme piscina con spiaggia e onde artificiali, scivoli scavati nella montagna, divertimenti a non finire. Passiamo anche per il Casinò, qui non posso entrare, ma tutto intorno sembra di essere in un grande Luna Park. Ma come? Già si va via? Uffa…..

Ma ci aspetta ancora il posto più fantastico di tutto il viaggio: il Pilanesberg National Park, una gigantesca riserva naturale, dove gli animali vivono in piena libertà, e noi siamo loro ospiti. Qui ci sono oltre 150 km di strada sterrata da percorrere, su e giù per montagne, alla ricerca di incontri ravvicinati con la tipica fauna africana.

Prima giriamo con la nostra auto, iniziando a vedere ippopotami, zebre, impala, gazzelle. Sono talmente vicini, verrebbe quasi voglia di scendere dall’auto per accarezzarli…ma papà mi ha bloccato le portiere, dice che potrei essere un buon pasto per qualche leone nelle vicinanze.

Al pomeriggio invece percorriamo parte del parco con le jeep dei rangers. Qui siamo all’aperto e rialzati, così riusciamo a vedere molti piùnimali: rinoceronti, giraffe, gruppi infiniti di zebre, gazzelle, elefanti. E finalmente incontro anche il re della foresta: il leone.

Tornando a Jnb ci fermiamo anche in una riserva privata di leoni, dove posso addirittura accarezzare due leoncini…non me li scorderò mai!!!!

Purtroppo il viaggio è finito, ma ho tutte le foto degli animali che ho incontrato da portare all’asilo.

Sono stato bravo, e i miei genitori mi hanno promesso di portarmi ancora da qualche altra parte!

Non vedo l’ora!!!

Avvertenze: Viaggiare con i bambini in Sudafrica è decisamente facile: le strade sono ben tenute, le auto in ottime condizioni, i ristoranti sono economici e presentano una vasta scelta di piatti (in particolare a Cape Town), dalla nostra pasta ottimamente cucinata, carne tenerissima, pesce freschissimo, patatine, hamburger (forse uno dei pochi luoghi al mondo dove dopo due settimane non si rimpiange la cucina italiana). I luoghi da visitare sono estremamente interessanti anche per i piccoli, ad iniziare dalla fauna che cattura il loro interesse. Ci sono poi funivie, trenini, funicolari, passeggiate facili e poco impegnative, grandi spazi all’aperto, spiagge deserte sabbiose.

Attenzione alle riserve faunistiche: nella parte nord-est del Paese è presente la malaria, per cui occorre la profilassi. Per questo motivo abbiamo optato per due parchi malaria-free, Addo (nel sud del Paese) e per il Pilanesberg (nord-ovest), dove non è presente nessun rischio, ed evitato il più famoso Parco Kruger, dove invece è presente la malaria. Rari i problemi di dissenteria, l’acqua è potabile in tutto il paese ma è preferibile consumare bevande in bottiglia senza ghiaccio. Attenzione al sole che in estate (nostro inverno), è estremamente forte, per cui è necessaria un’adeguata protezione.

Per i bambini, il volo rappresenta il costo maggiore, in quanto devono pagare il 75% della tariffa piena. In molti b&b e resort sono invece gratuiti, o pagano un piccolo supplemento per il letto aggiunto e la prima colazione. Nelle riserve pagano invece il 50%, stessa quota per la maggior parte degli ingressi. Superlativo il livello di qualità dei B&B.

Ottime le strutture sanitarie private, ma molto costose, per cui si rende necessario stipulare un’assicurazione che rimborsa spese mediche e ricoveri ospedalieri. Sicurezza: nonostante le notizie poco rassicuranti sulla sicurezza e criminalità in Sudafrica, devo dire che abbiamo viaggiato in tutta tranquillità, in fai da te, senza riscontrare in nessun caso problematiche di alcun genere, anche nelle zone più remote e poco turistiche. Per precauzione abbiamo comunque evitato i sobborghi di Jnb.

Stagioni: invertite rispetto le nostre. Periodo di visita migliore: tutto l’anno. Da Dicembre a Marzo nella penisola del Capo e nella costa sud il mare raggiunge i 20-22° gradi, ma è più facile trovare piogge nei parchi del nord. In inverno, le temperature a Cape Town e lungo la Garden Route sono più rigide, ma nei parchi è stagione secca ed è più facile l’avvistamento della fauna.

Fuso orario: rispetto all’Italia: +1 h; stesso orario quando in Italia vige l’ora legale

Visto: non richiesto per turismo fino a 90 gg di permanenza

Guida: a sinistra (contrario che da noi). Patente italiana (nonostante alcuni riportino erroneamente l’obbligo della patente internazionale).

LINK UTILI:

  • Ente del turismo sudafricano

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