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Diritti dei passeggeri aerei: quando in viaggio ci sono i bambini

Viaggiatori esperti o turisti in erba poco importa, il viaggio in aereo quando si portano anche i bambini con noi richiede molte attenzioni in più e qualche nozione che riguarda i diritti dei passeggeri aerei, in modo da non incorrere in brutte sorprese che sono sempre dietro l’angolo. Tutelarsi e informarsi prima di partire, infatti, è importantissimo per non trovarsi mai in situazioni scomode e prevenire gli intoppi.

A maggior ragione quando insieme a noi ci sono dei bambini, conoscere tutti i dettagli indispensabili per poter partire serenamente è essenziale per riuscire a risolvere gli imprevisti che possono capitare, anche quelli di poco conto. Per conoscere quelli che sono i diritti dei viaggiatori è utile consultare la ricerca di Liligo sui diritti dei passeggeri aerei così da potersi comportare di conseguenza.

Insomma, volare con i bambini richiede alcuni accorgimenti da seguire con attenzione.

Prima di ogni cosa è necessario controllare i limiti di età per poter volare che prevede ogni compagnia. Non capita mai che si portino bambini appena nati in aereo, ma se dovesse capitare è bene sapere che solitamente non possono volare neonati con meno di 7 giorni. Tutto dipende dal regolamento di ogni compagnia aerea, questo è evidente.

Neonati sotto i 24 mesi in alcuni non pagano il biglietto, in altri questo viene ridotto dell’80% e in altri ancora vengono richieste soltanto le tasse aeroportuali. È bene sapere che solitamente i bambini piccoli non hanno un loro posto a sedere in aereo, ma viaggiano in braccio ai genitori. Per risolvere questo dettaglio e per viaggiare più comodi è possibile portare con sé il seggiolino auto, basta che sia rivolto in avanti, che entri nello spazio del bracciolo dell’aereo, che sia omologato per l’utilizzo a bordo di un aereo, che disponga di un’imbracatura con attacco a 5 punti.

Se si decide di portare il seggiolino è necessario acquistare un biglietto aereo vero e proprio anche per quel posto.  Ovviamente, a bordo è necessario che il bambino si trovi a proprio agio e che non rechi disturbo ad altri passeggeri, qui abbiamo scritto dei consigli utili al caso.

Diritti dei passeggeri aerei: cosa c’è da sapere

Che si viaggi da soli o che si viaggi accompagnati dai nostri bambini è importante conoscere almeno le nozioni di base di quelli che sono i diritti dei passeggeri aerei. Tutelati dal Regolamento Europeo n. 261/2004 questi diritti vengono applicati per i voli di linea, charter e low cost in partenza da un aeroporto comunitario e per quelli in partenza da un aeroporto non comunitario con destinazione un aeroporto comunitario purché la compagnia aerea sia comunitaria.

I casi in cui vengono applicati sono quelli relativi ai ritardi e alla cancellazione del volo.

Quando si viaggia con i piccoli turisti è ancora più importante far valere i propri diritti, in particolare quando il ritardo o la cancellazione del volo comportano imprevisti gravosi come il pernottamento in aeroporto o in condizioni poco favorevoli per i più piccoli. Condizioni che, a dirla tutta, non dovrebbero essere possibili neanche per gli adulti.

Diritti dei passeggeri aerei: i documenti dei bambini

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Ogni compagnia a seconda del danno prevede dei risarcimenti, sempre che tutto sia al proprio posto. Primi tra i tutti documenti, ad esempio, ma del resto senza quelli difficilmente si riuscirà a salire su un aereo o a sbarcare in un altro paese.

È necessario sapere che anche per i più piccoli è indispensabile un documento di identità valido che può essere la carta di identità o il passaporto. È obbligatorio anche per i bambini avere un documento con foto che lo identifichi, l’iscrizione sul passaporto del genitore, infatti, non è più valida. Senza documenti non sarà possibile viaggiare in alcun caso. E’ necessario a questo punto fare una distinzione tra gli spostamenti all’interno del suolo italiano e quelli verso altri paesi. Nel primo caso, il documento d’identità è l’unico indispensabile. Basta ricordarsi che deve essere rinnovato ogni cinque anni a partire dai tre anni di vita del bambino. Per viaggiare al di fuori dell’Italia, invece, anche i minori devono avere un documento, che sia passaporto o carta d’identità, valido per l’espatrio. Inoltre, in determinate aree come la Russia, è necessario il visto così come per uscire dall’Europa, dove è importante assicurarsi di essere in possesso dell’eventuale documentazione aggiuntiva da presentare per il minorenne.

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