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In aereo con i neonati: le cose da sapere per affrontare il primo volo

Il primo volo è sempre un’esperienza importante sia per il neonato, che per la prima volta affronta un viaggio così particolare, sia per i genitori, che scoprono nuovi aspetti del volo, una realtà, che già di per sé, necessita di qualche accorgimento in più rispetto alla tradizionale vita quotidiana.

Viaggiare in aereo con i neonati non è semplice, ma basta conoscere alcuni piccoli accorgimenti per affrontare il primo volo senza troppi problemi.

Non è un segreto che i nostri bambini riescano a sentire i nostri stati d’animo: ciò significa che volare con ansia, farà vivere l’esperienza con difficoltà anche ai nostri figli.

Per il primo volo è fondamentale scegliere quella che, tra le migliori compagnie aeree, si lega meglio alle nostre esigenze e alle nostre necessità, per trovarla basta studiare le numerose classifiche online, come quella stilata da eDreams.

Nonostante sempre di bambini si tratti, bisogna fare una distinzione tra neonati (0-12 mesi) e bambini dai 12 mesi in su. In questa breve guida parleremo, esclusivamente, di neonati.

Consigli utili per la prima volta in aereo con i neonati

Il neonato scopre ogni giorno cose nuove, fa esperienza con tutto ciò che lo circonda. I viaggi rappresentano una grandissima fonte di conoscenza per i bambini, ma non è detto che il primo volo possa piacergli, considerato che si tratta di una novità, un qualcosa di totalmente sconosciuto e che, solo per questo, potrebbe creare dei timori. Un altro elemento da tenere in considerazione è la particolarità del mezzo di trasporto: l’aereo non è come il treno o l’auto, in aereo il bambino, come chiunque altro, percepisce l’altezza e le sensazioni particolari che il volo trasmette, anche se ancora non cammina o non conosce al 100% i suoi movimenti e il suo corpo.

Per tutti questi motivi, oltre ai consigli tecnici che riguardano i documenti, i servizi e i bagagli, è fondamentale che i genitori conoscano alcune regole d’oro per aiutare i propri bambini neonati a rilassarsi durante il volo e a vivere questa strana esperienza come una cosa naturale.

Sappiamo che quasi tutte le migliori compagnie aeree permettono ai piccoli fino a 24 mesi di viaggiare sulle ginocchia del genitore, a meno che non si sia acquistato un biglietto anche per lui, in quel caso si dovrà utilizzare un seggiolino omologato. Detto questo, però, passiamo alle regole meno tecniche e più emozionali che per i neonati sono indispensabili in volo:

  • portare il gioco preferito del neonato, può sembrare scontato, ma avere a portata di mano il suo gioco preferito lo aiuterà moltissimo a rilassarsi. Avrà la funzione di oggetto transizionale: qualcosa che riuscirà a placare la sua ansia e a farlo sentire come a casa. Il suo giocattolo lo aiuterà a gestire le emozioni di una nuova esperienza, così come a casa lo aiuta a gestire la separazione dai genitori quando non sono a casa. Insomma averlo a portata di mano aiuta molto;
  • avere almeno due ciucci nella borsa, i neonati, si sa, amano succhiare la propria mano soprattutto se sono molto piccoli, ma il ciuccio rappresenta un’alternativa efficace. Utile per calmarsi e per addormentarsi. Il ciuccio, inoltre, sarà utile per tranquillizzare il piccolo durante le due fasi più delicate del volo: la partenza e l’atterraggio;
  • ninna nanna, la voce della mamma rassicura il piccolo e mai come in aereo l’espediente della ninna nanna può essere efficacie per calmare il bambino. Il bambino sarà felice di ascoltare la mamma che canta soltanto per lui una canzoncina. È importante avere anche qualche storia da leggere così che al momento giusto riusciamo a farlo dormire, almeno per qualche minuto.

 

Il primo volo: a che età?

Non esiste un’età precisa per far volare i nostri figli piccoli. Ogni compagnie aeree ha le proprie regole interne: c’è quella che permette il viaggio ai bambini dopo una settimana dalla nascita e quella che invece lo permette a quindici giorni compiuti. In realtà, si consiglia di far sperimentare al nostro neonato il primo volo dopo 5 o 6 mesi.

Regole tecniche a parte, quello che conta in un viaggio aereo (ancora di più se si tratta del primo) è la capacità dell’adulto di rassicurare e distrarre il piccolo durante il tragitto, in modo che possa ricordare le cose più belle di quell’esperienza e non aver timore di tornare a volare le volte successive.

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